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Edifici di rappresentanza istituzionale

Sede della Comunità delle Regole di Spinale e Manez

Territorio e persone insieme. Dal 1249 lo spirito collettivo e la bellezza del patrimonio boschivo e alpestre convivono.
La natura e la costituzione dei principi sui quali si fonda la proprietà collettiva, garantiscono quei valori di inalienabilità, indivisibilità e conservazione della primitiva consistenza patrimoniale, che fanno delle Regole un’ Istituzione di tutela del territorio.
La forza e la serietà del principio originario si sono conservate nel tempo, mantenendo fede a valori e comportamenti rispettosi della terra e della nostra montagna.
La nuova sede della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, inaugurata nel 2003, è stata realizzata con l’obiettivo di ricordare le radici, l’identità locale e la storia della Comunità. Tale intento è sintetizzato soprattutto nella torre dell’ascensore che esternamente spicca sull’intera struttura in quanto è rivestita della tipica pietra nera di Ragoli, ritrovata nella demolizione dei vecchi muri e proveniente dalla cava di Bafàl: la torre simboleggia l’antico campanile di Vigo, dove si svolgevano le pubbliche regole di Spinale e Manez. (Ragoli)

La sede della Comunità delle Regole di Spinale e Manez

Capanna Spinale

La Capanna è stata costruita negli anni compresi tra il 1896 e il 1900 su iniziativa del pittore Gottfried Hofer (Bolzano, 1858; Berlino, 1932). Una figura singolare di pittore e di appassionato frequentatore della montagna; artista eclettico e conoscitore della natura che aveva da subito apprezzato “tutta la meraviglia del mondo alpino e una stupenda vista all’intorno su quasi tutta l’alta montagna del Sudtirolo Occidentale”. Hofer lo sceglie come luogo per costruire il suo atelier e si fa aiutare da Milizio Castellani, pastore delle Regole che diventerà il suo portatore di pennelli. Sono gli anni in cui le Dolomiti di Brenta muovono i primi passi verso un turismo più maturo e proprio Milizio Castellani, quando Hofer lascia definitivamente Madonna di Campiglio, comincia a gestire la costruzione come un piccolo rifugio alpino, aperto inizialmente d’estate e, a partire dagli anni Trenta, anche in inverno. La Capanna è stata restaurata nel 2001con funzione di spazio museale. L‘edificio è costruito interamente in legno fatta eccezione per la struttura di fondazione. Le ante oscuranti ripropongono i colori bianco e rosso della bandiera austriaca, come all’epoca degli Österreicher. (Monte Spinale)
Capanna spinale