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2007: Il Mistero dei Monti, ROCK OPERA2

«Il Mistero dei Monti», appuntamento ormai classico delle vette campigliane, la cui trilogia «Rock Opera» indaga quest'anno le «Altre visioni».
Punto di partenza rimane la celebre coppia di «glorie locali»: i due giganti di roccia Adamello e Brenta. Dirimpettai che da qualche milione d'anni, dai due lati della Val Rendena si scambiano lo sguardo, in una convivenza che la geologia registra come singolare e che lo sguardo del viandante ammira con meraviglia. Una configurazione geologica particolare e densa di suggestioni, dalla quale si parte per approfondire il tema della verticalità: della visione «alta» e «altra» che dalle vette si propone a chi guarda.

Dall'alto, lo spazio si amplia a dismisura e s'incontra con i luoghi più lontani: il 2007 è l'anno del respiro internazionale. La coppia di «rocce», che simbolicamente rappresenta la coppia «di casa», Adamello e Brenta, e che è testimonial dell'anima del progetto, è formata da Wangari Maathai (premio Nobel per la pace 2004, rappresentante della Carta della Terra per l'Africa) e Yves Bonnefoy (il massimo poeta francese vivente). Com'è la tradizione, le due «rocce» aprono «Il Mistero dei Monti» con un'intervista, il giorno del solstizio d'estate, sui temi del progetto: il cui messaggio arriverà nel corso dell'estate.

Nato in occasione dell'Anno Internazionale della Montagna, «Il Mistero dei Monti» si sofferma sul lato più intimo e sulla forza misteriosa e sacra dell'universo montagna.
Con il riferimento del mandato internazionale della Comunità Europea, sancito dalla Convenzione delle Alpi, il progetto ogni anno costruisce le premesse per un'ampia riflessione, nella convinzione - che costituisce un punto centrale dell'intero progetto - che i «monti» e i loro «misteri» abbiano molto da insegnare ai nostri giorni frenetici. Caratterizza l'iniziativa la sua dimensione «mobile», dinamica: «Il Mistero dei Monti» è un vero e proprio percorso che di anno in anno, apre una corrispondenza con il resto del mondo. D'altronde, fare dell'alta quota luogo d'incontro e di respiro culturale è, da sempre, uno degli obiettivi del progetto, il cui sviluppo, tradizionalmente, segue il tempo naturale che va dal solstizio d'estate al solstizio d'inverno. Gli appuntamenti sono diversi perché diverse sono le suggestioni che la montagna evoca: mostre, teatro e danza, incontri letterari, convegni a tema, dibattiti.

Il tema delle «Altre visioni» sarà declinato in diverse sezioni: l'area naturalistica propone «Altri sentieri, altre visioni: due sentieri mai battuti», esperienza dentro il mistero e l'avventura condotta dal professor Luigi Lombardi Vallauri, ordinario di filosofia del diritto all'Università di Firenze e conduttore su Rai Radiotre del recente «Meditare in Occidente - L'anima di paesaggio». Due sentieri «selvatici», due percorsi inediti (uno in Adamello e uno in Brenta); e un rapporto di scoperta e d'incanto con le visioni che il paesaggio saprà svelare, e che poi torneranno nel loro abituale silenzio. Le guide alpine faranno da supporto in un'esperienza dove il protagonista assoluto sarà l'ambiente d'alta quota.
L'area artistica seguirà il filo di una storia ben poco nota che riguarda uno dei massimi artisti del Novecento, Alberto Giacometti, e il suo particolare rapporto con Madonna di Campiglio, finora quasi sconosciuto. Oltre ad altre iniziative di contorno, ci sarà un incontro-omaggio alla sua figura e alla sua opera, con ospiti di fama internazionale. Omaggio alla verticalità anche con l'esposizione in una piazza di Madonna di Campiglio di «Gli occhi degli alberi», opera dello scultore Pino Castagna.
L'area cinema, in collaborazione con Trento Filmfestival della Montagna, proporrà la rassegna «AltriMonti, altriMondi»: tutti filmati che privilegiano la visione «altra» dell'universo montagna, la riflessione filosofica, ambientale e poetica. Per un'idea nuova di paesaggio.
L'area spettacolo propone la danza verticale di Antoine Le Menestrel, scalatore dei più famosi palazzi del mondo che guadagnerà la vetta delle architetture di Madonna di Campiglio.

Alle precedenti edizioni hanno partecipato, tra gli altri: la ballerina e coreografa Liliana Cosi, l'archeologo Emmanuel Anati, gli scrittori Erri De Luca e Maurizio Maggiani, la poetessa Maria Luisa Spaziani, il pittore Paolo Vallorz assieme al critico d'arte Jean Clair, l'artista Su Mei Tse, l'alpinista Bruno Detassis.

Il progetto, ideato dal «Gruppo Alte Quote», è promosso dall'Azienda per il Turismo Spa di Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena.