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La Regola di Manez

Il territorio di Manez si estende per circa 679 ettari ed è costituito dall’omonima valle attraversata dal torrente Manez, che sorge quasi sulla cima del pascolo di Malgole.
A differenza di Spinale, la regola di Manez è adiacente ai territori dei comuni proprietari, nella sua parte meridionale confina infatti con i comuni di Ragoli e Montagne, che a loro volta confinano con Preore.
Gli altri confini politici sono con i comuni di Stenico ad est, Spiazzo e Bocenago a nord-ovest.
I confini naturali sono segnati invece da una linea spartiacque che partendo dai prati di Binio (ex villa dell’antica Comunità di Preore), sale a Durmont, prosegue a nord-est toccando il monte Cargadursi, quindi il passo Malghette o Malgole, scende lungo le creste della montagna di Manez, tocca il monte Iron (punto panoramico sulle Giudicarie e sulla sottostante valle di Ragoli), i prati di Ancis e infine scende al rio Manez e si incunea fino ai Prati di Manez, di proprietà privata.
Alla Val Manez si accede partendo da Preore e toccando successivamente Cort, Larzana e Binio, frazioni del comune di Montagne, ovvero il Comune Catastale della val Manez e quindi della Regola di Manez. Il territorio è composto quasi interamente da dolomia, l’ambiente naturale è un bosco misto di abete rosso, abete bianco e faggio, arricchito da un rigoglioso sottobosco.
Per l’estensione, la posizione e le caratteristiche del terreno, la regola di Manez è senz’altro meno importante di quella di Spinale dal punto di vista delle attività economiche e delle relative rendite.
E’ vero però che la minore altitudine del terreno e soprattutto la maggiore vicinanza ai centri abitati dei comproprietari hanno favorito nei secoli passati una maggiore utilizzazione diretta del territorio. Anche nei documenti si trovano riferimenti ad eccessi nello sfruttamento del suolo a scopo di legnatico, di pascolo, di produzione di carbone vegetale e di forni della calce.
Le attività principali erano quelle del taglio dell’erba nella zona di Malgole, per la produzione di foraggio invernale per i bovini e il taglio del legno, che fornisce oggi l’unica vera rendita della regola di Manez.
Infine esiste al limite dei Prati di Manez, dove inizia il bosco e la proprietà della Regola, un edificio adibito a colonia estiva, affittato per anni ad un ordine religioso brescino ed ora interessato da un nuovo progetto di recupero.
Regola di Manez

Regola di Manéz (Comune Catastale di Montagne) - 680 ettari (6,8 kmq)