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Vita di comunità

La vita della comunità procedeva negli anni e nei secoli tra alti e bassi, con periodi tranquilli e periodi di liti e conflitti. Dai documenti in nostro possesso, si evince che spesso ci furono da parte di alcuni parziari tentativi di usurpazione della proprietà dello Spinale a loro privato vantaggio.
I nuovi statuti intervenivano proprio a regolamentare situazioni poco chiare che potevano dare adito a tali fatti, ma talvolta le contestazioni non si fermavano davanti a nessuna norma e sfociavano in vere e proprie cause. Pensiamo che vicende di questo tipo si possano rintracciare in qualsiasi comunità, per quanto riguarda la nostra storia riteniamo importante descrivere soprattutto quelle avvenute nei secoli XVII e XVIII perché riguardarono in particolare la divisione degli utili dei due monti e produssero dei cambiamenti importanti nella vita e amministrazione delle Regole di Spinale e Manez.
Due furono i fatti storici che provocarono dei cambiamenti nei criteri di distribuzione degli utili tali da generare importanti liti, cause sempre più frequenti con relative sentenze e conseguenti transizioni e nuovi statuti.
L’aumentata mobilità della popolazione verso la villa di Preore che era la sede del Foro cominciò a creare qualche problema, soprattutto in conseguenza dell’epidemia di peste del 1630 quando Preore fu quasi interamente distrutta. Molte famiglie delle ville circostanti vi emigrarono e la ripopolarono mantenendo, com’era consuetudine, il carattere di vicini della villa originaria (in quanto all’interno della stessa comunità) e le famiglie parziarie di Spinale e Manez continuarono a figurare negli elenchi dei fuochi della villa originaria.
La guerra si successione spagnola coinvolse anche il territorio delle Giudicarie e comportò delle gravi conseguenze per l’economia della Comunità: requisizioni in natura e in denaro da parte delle truppe e forte indebitamento a cui le Vicinie cercarono di far fronte riscuotendo imposte a carico della Comunità. Per assolvere al pagamento delle nuove imposte i capi delle Vicinie decisero di trattenere direttamente a favore della cassa comune gli scomparti dei due monti assegnati ai loro parziari. Tale misura trovò in disaccordo le famiglie parziarie emigrate a Preore che insorsero contro le rispettive vicinie dando inizio ad una sequenza di cause, ricorsi e sentenze che trovarono definitiva soluzione nelle transazioni del 1734 e del 1789.
Vanno qui distinte le vicende dei parziari provenienti da Ragoli da quelle dei parziari provenienti da Montagne in quanto ebbero esito ben diverso:
“Preori scesi dalle Montagne”: la transazione del 1734 “Preori venuti dai Ragoli”: la transazione del 1789