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La transazione del 1734

I primi parziari di Spinale e Manez emigrati a Preore dopo la peste del 1630 provenivano da Montagne che aveva raggruppato le ville di Larzana, Binio e Cort.
I consorti (parziari) pretendevano di ricevere direttamente gli scomparti dei due monti di cui avevano conservato la proprietà, ma come abbiamo visto tali scomparti venivano trattenuti nelle casse della vicinia.
Le richieste insistenti non soddisfatte causarono una lunga lite che venne risolta con la “Carta di transazione del 1734”, un documento ritenuto ancora oggi uno dei pilastri fondamentali dell’attuale costituzione della Comunità di Spinale e Manez. Il punto più importante stabiliva come obbligo per i parziari di permettere alla vicinia di incassare le loro quote di Spinale e Manez “almeno fino a tanto che così sarà fatto anche dai vicini rimasti a Montagne”.
Sulla base di questa transazione dunque i consorti emigrati a Preore da Montagne furono privati da ogni diritto di scomparto e di ingerenza nelle Comunanze agrarie di Spinale e Manez, almeno per qualche tempo.

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