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Territorio e Progetti

Il territorio

Il territorio della Comunità delle Regole di Spinale e Manez ha una superficie complessiva di circa 47 kmq, distinti nella Regola di Spinale (circa 40 kmq) e nella Regola di Manez (circa 7 kmq).
La Comunità amministra direttamente il proprio patrimonio costituito da boschi, pascoli, zone improduttive ed aree adibite alla pratica sportiva dello sci: lo sviluppo turistico della zona, nella seconda metà del ‘900, ha coinvolto anche la stessa Comunità con l’edificazione di complessi immobiliari e ricettivi.
La Comunità investe buona parte delle proprie risorse nel ripristino di storici manufatti quali malghe e rifugi, nella manutenzione di strade e nella coltivazione dei boschi dai quali trae ancor oggi soddisfacenti utili.
Lo sviluppo turistico ed il benessere odierno non hanno cancellato il forte legame dei “Regolieri” o “Regolani” con il proprio territorio. Essi per loro natura, sono più inclini a difendere il territorio piuttosto che vederne un uso indiscriminato in vista di un progresso economico magari vistoso ma poco rispettoso dell’animus delle nostre genti e delle tradizioni.
I Comuni che fanno parte della Comunità delle Regole sono:

RAGOLI
, con le frazioni – antiche ville – di Favrio, Vigo, Bolzana, Coltura, Pez e Palù (quest’ultima a Madonna di Campiglio
MONTAGNE
, con le frazioni – antiche ville – di Cort, Larzana e Binio
PREORE
, ovvero il cuore dell’antica Comunità che raggruppava le sopraccitate ville.
Dal 01.01.2016 i tre comuni si sono fusi nel COMUNE DI TRE VILLE.
Territorio delle Regole nel Trentino e nel Parco Naturale Adamello Brenta

Le due Regole

Regole e territorio: i progetti di rivalutazione storico-ambientale

Da alcuni anni la Comunità delle Regole di Spinale e Manez ha iniziato un percorso di rivalutazione ambientale attraverso specifici progetti finalizzati al recupero ed alla valorizzazione dei segni e delle memorie storiche che le generazioni precedenti hanno lasciato sul loro territorio.
La riscoperta e il mantenimento di queste “tracce” costituisce un importante contributo alla rilettura e all’interpretazione dell’ambiente in cui viviamo. Non si può infatti comprendere il nostro paesaggio senza considerare l’attività delle popolazioni che lo hanno abitato e trasformato: “…Nel paesaggio è inscritto il lungo esercizio di adattamento dell’uomo alla montagna, coinvolta in tutti i suoi aspetti nel corso dei secoli, che gli consente di coordinare le esigenze di vita, organizzando e mettendo in relazione nel corso dell’anno i luoghi di residenza, di lavoro, di memoria di contemplazione, di preghiera…”
In quest’ottica i numerosi edifici e manufatti storici, compresi sentieri, percorsi, fontane, malghe, rifugi, baite, sparsi per il territorio della Comunità rappresentano importanti testimonianze storiche.
Il loro recupero ha una fondamentale valenza culturale, di conoscenza storica del nostro territorio che attraverso questi progetti viene trasmessa alle nuove generazioni, non solo di regolieri ma di tutti gli abitanti delle nostre montagne e valli e dei numerosi turisti che ogni anno le visitano. Per quanto riguarda la Val Brenta, il progetto si traduce infatti in diversi interventi di recupero che hanno l’obiettivo principale di promuovere un turismo cosiddetto “sostenibile” ovvero non invadente ma “misurato” sull’ambiente delicato di questa splendida valle, che merita senza dubbio di essere conosciuta.
I progetti realizzati, o in fase di attuazione sono:
Progetto Achenio: in Val Brenta
Capanna Hofer allo Spinale: sul monte Spinale
Caseificio Montagnoli: presso la malga Montagnoli, sul monte Spinale